Le strade delle nostre città sono percorse ogni giorno da migliaia di rider in sella a una bicicletta, uno scooter o nei casi più fortunati a bordo di un auto. Per ogni tratta di un singolo rider c’è un cliente a casa che attende il pranzo o la cena per la famiglia, o per dirla in termini da ristoratori…ci sono dei coperti che aspettano di essere serviti.

Se il fenomeno del food delivery per ristoranti era già ben avviato soprattutto nelle grandi città, la pandemia da COVID-19 ha fatto impennare il trend espandendo ampiamente questa abitudine fra gli italiani. Solo nel 2018 il mercato italiano delle consegne a domicilio valeva 1,1 miliardi di euro e 350 milioni di euro quello dell’Online Food delivery.

I numeri del Food Delivery per ristoranti

Secondo l’Osservatorio di Just Eat nel 2020 è cresciuto del 30% il numero di ristoranti che ha scelto di attrezzarsi per il food delivery e l’utilizzo delle app rispetto alla versione web è aumentata del 77% tra i consumatori.

Nello stesso anno l’Osservatorio Ristorazione, attraverso la community di RISTORATORETOP, ha realizzato due sondaggi coinvolgendo centinaia di ristoratori, e ha interrogato loro se avessero attivato il servizio delivery: i risultati hanno confermato che più del 77% dei ristoranti scelse di affidarsi alle consegne a domicilio.

Questa apertura al delivery non era altro che una risposta a nuove esigenze dei clienti, che ad oggi possiamo inquadrare come nuove abitudini.

Il Rapporto Osservatorio Ristorazione 2022 registra infatti un aumento del +15,3% fra il 2020 e il 2021 di utenti che hanno ordinato cibo a domicilio.

food delivery per ristoranti

Il mercato dell’Online Food Delivery vale oggi 1,17 miliardi segnando una crescita verticale negli ultimi 5 anni, considerando inoltre una spesa alimentare fuori casa sempre nel 2021 di 63 miliardi.

Un’ulteriore ricerca di Altroconsumo mette in risalto che l’86% degli intervistati usufruisce del delivery quando è a casa, il 10% quando è a lavoro, ma soprattutto che il 39% delle persone sono in coppia e il 38% sono un nucleo familiare con almeno un figlio. Questo significa che 3 ordini su 4 possono rappresentare una media di 2,5 coperti extra al tuo locale.

Negli ultimi 10 anni sono esplosi sul mercato dell’online food delivery gli “aggregatori”: piattaforme ormai molto conosciute che facilitano la scelta del delivery per geolocalizzazione e tipologia di cibo (Just Eat, Deliveroo ecc). Alcune di queste piattaforme gestisce solo la fase di ordine, altre garantiscono al ristoratore anche una flotta che si occupi della consegna.

Approfondiamo alcuni aspetti relativi all’azienda più grande e “anziana” : Just Eat. Questo aggregatore vanta sedi in 22 Paesi nel mondo, un bacino d’utenza di 94 milioni di consumatori e oltre 1 miliardo di ordini negli ultimi 12 mesi. Cifre da capogiro.

È indubbiamente una macchina macina numeri, ma dobbiamo tenere a mente che il modello di business di queste realtà non è orientato al profitto, ma alla crescita, alla penetrazione nel mercato e alla creazione di un’abitudine lato cliente ad usare la piattaforma ogni volta che si vuole un delivery food. 

Chi ordina da Just Eat e piattaforme simili?

Secondo l’Osservatorio di Just Eat è emerso che i più attivi sono i Millennials e la Generazione Z, una forbice che va dai nati nel 1981 al 2012, persone con famiglie e figli, lavoratori, universitari e studenti sia delle superiori che delle medie.

Come funziona il food delivery per i ristoranti.

Quanto costa affiliarsi?

L’iscrizione al servizio di affiliazione di norma prevede un pagamento di 150,00€ una tantum ed eventuali caparre per i materiali che l’azienda mette a disposizione. 

Su ogni ordine, poi, viene applicata una commissione oltre il 15% fino al 30% e nel caso si decida di fare affidamento su fattorini messi a disposizione, si pagha un supplemento di quasi 2,50€ a consegna, sempre ammesso che l’attività ristorativa sia nel raggio di operatività dei fattorini.

Quanto costa un ordine a domicilio per un ristorante.

Considerando le percentuali descritte nel paragrafo precedente il calcolo viene da se:

  • con una commissione del 15% su un ordine da 20€, risulterà essere di 3,00€ a cui va applicata l’Iva al 22% avremo una commissione totale di 3,66€. Il tuo fatturato sarà di 16,34€ su un ordine di 20€.
  • con una commissione più alta al 25% sempre sullo stesso ordine da 20€, facendo gli stessi calcoli, il fatturato sarà di 13,90€.

L’unico modo che hai per sapere se la spesa può essere proficua è calcolare il food cost del piatto.

Non sai come calcolare il food cost?

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I pro degli aggregatori delivery quali sono?

  • È un gestionale

L’app di Just Eat per esempio è a tutti gli effetti un gestionale per il ristorante che automatizza gli ordini e i pagamenti. 

Tradotto: avrai più tempo per concentrarti solo sulla preparazione degli ordini e la gestione dei clienti.

  • Esposizione vetrine online

Per il tuo locale essere su Just Eat o simili è come essere esposto in una vetrina a un pubblico che cerca il tuo genere di prodotto. Chi ordina a domicilio, anche se un cliente fidelizzato, spesso non sa neanche dove si trovi la sede fisica del ristorante.

  • Più ordini, più fatturato

Di regola a più ordini dovrebbe corrispondere un aumento proporzionale del fatturato. Questo come già detto però sta a voi valutarlo con un opportuno calcolo del food cost.

Ti ho convinto ad appoggiarti ad un aggregatore? È bastato così poco?

Lasciati spiegare perché “non è tutto oro, ciò che non è oro!

Perché NON usare un aggregatore per il food delivery del tuo ristorante.

  • Pubblicità = Visibilità a pagamento

La posizione all’interno della lista ristoranti non è casuale, oltre a fattori quali vicinanza e recensioni, c’è la possibilità di aumentare la visibilità del proprio locale a pagamento. La visibilità viene influenzata anche se il vostro locale aderisce o meno alle campagne di consegna gratuita promosse da Just Eat. Altre spese da conteggiare insieme alle commissioni.

  • Gestionale e lista clienti

Il gestionale di piattaforme come Just Eat NON ti fornirà i dati dei clienti che ordinano presso il tuo ristorante, ma terrà per sé le connessioni derivanti. E’ cosi che attraverso le analisi dei big data possono accorgersi della nascita di trend molto prima di chiunque altro. Deve esserci lo sforzo di una creazione lista clienti tua, con cui comunicare e fare marketing.

The money is on the list

  • Gestione autonoma

Per fare questo ci si può affidare ad un gestionale unico per il ristorante e il delivery come Plateform, assumere giovani per le consegne a domicilio e tenere per il tuo locale il fatturato?

Indubbiamente ti mancherebbe la vetrina pubblicitaria che Just Eat e simili oggi offrono, ma rileggendo il primo punto è veramente così essenziale? Inoltre grazie al marketing i tuoi guadagni saranno sicuramente migliori rispetto quelli ottenuti tramite un aggregatore o un distributore.

Ora, indipendentemente dal risultato economico, il delivery e l’asporto risultano essere due canali UTILISSIMI per coltivare la relazione con i clienti, far vedere loro che ci siamo, e fare sì che non si dimentichino di noi.

Come organizzare le consegne a domicilio per il tuo ristorante

All’inizio dell’articolo ti ho detto che nel 2020 l’Osservatorio della Ristorazione ha sviluppato due sondaggi all’interno della nostra community, ma ti ho parlato solo dei risultati del primo.

Ebbene il secondo sondaggio verteva proprio sulle modalità di consegna a domicilio, se in autonomia oppure affidandosi a piattaforme esterne. I risultati? Il 43% dei ristoratori ha deciso di organizzarsi in autonomia senza usare aggregatori con una flotta di rider proprietaria, il 9% sia in autonomia e solo il 3% ha deciso di affidarsi unicamente a piattaforme esterne.

Nel caso ti stessi chiedendo come gestire il delivery in autonomia con consapevolezza e risultati, tranquillo RISTORATORETOP ti viene incontro.

Come? Fornendoti due cose:

  1. Il “cosa” fare. Cioè tutte le conoscenze necessarie per fare marketing specifico per delivery e l’asporto, atto ad acquisire e fidelizzare clienti con la consegna a domicilio.
  2. Il “come” farlo. Cioè lo strumento tecnologico che ti permetterà di fare delivery senza dover ricorrere a soluzioni esterne, sconosciute, complesse e costose.

food delivery per ristoranti

DELIVERYTOP è un videocorso di 16 video (più di 9 ore di lezione) dove ti mostreremo il processo esatto, testato in decine di consulenze con tantissimi tuoi colleghi ristoratori, con il quale acquisire e fidelizzare clienti che ordinano consegne a domicilio.

Come sempre ti mettiamo a disposizione tutta la nostra esperienza in un percorso di facile fruizione e immediata applicazione.

Ti abbiamo dato tutte le informazioni di cui avevi bisogno per capire come funzionano le piattaforme come Just Eat, i vantaggi, gli svantaggi e ti abbiamo messo in mano le chiavi per gestire autonomamente il tuo servizio di delivery.

Non hai più scuse.

Prima di salutarti voglio ricordarti che se hai piacere di confrontarti con più di 12.000 ristoratori puoi entrare gratuitamente nel nostro gruppo Facebook RistoratoreTop – Il gruppo”.

Crew RISTORATORETOP

#daicazzo

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