Ci prepariamo alla riapertura, dopo un lungo periodo di zona rossa, arancione o gialla. Da qualche parte sul web ho letto “Ci avete colorato i cog**oni” e direi che riassuma bene il mood che si vive nella ristorazione di questi tempi 🙂

Comunque sia, mentre scrivo non abbiamo ancora una data precisa, ma prima o dopo ci troveremo a riaprire. Le azioni da fare saranno tante, forse troppe, quindi ho reputato logico e UTILE stilare una classifica delle 6 azioni FONDAMENTALI per una riapertura che sia con il botto ma che generi risultati positivi anche sul lungo periodo. Così hai il tempo materiale per organizzarti e prepararti.

Prima di andare nel vivo dell’articolo, un duplice invito:

  1. Se sei un Ristoratore, leggilo, studialo, stampalo, fai in modo che sia sempre con te per tutta la riapertura, ma soprattutto APPLICALO. Non fare l’errore di confondere la gratuità dell’articolo con l’assenza di valore. Non è così. Sono certo che se lo applicherai, mi ringrazierai a tempo debito.
  2. Se non sei un ristoratore, fallo avere ad un amico, un collega o un conoscente che ha un Ristorante o un’attività nel campo della ristorazione. Anche lui ti ringrazierà a tempo debito.

Bando alle ciance e iniziamo.

Azione #1 | Crea l’abitudine di scegliere il tuo locale.

Noi tutti, siamo esseri abitudinari. Le abitudini, quei piccoli automatismi che scandiscono le nostre giornate, finiscono per sommarsi e dare luogo alle nostre vite. In quest’ottica, tu, ed io, non siamo altro che la risultante delle nostre abitudini.

Sei magro ed atletico? È probabile che sei abituato ad allenarti con una certa frequenza. Sei 238 kg? È probabile che tu abbia sviluppato una propensione abitudinaria a divano e merendine. E così via.

Cosa ha questo a che fare con la ristorazione?

Pensa ai tuoi clienti. Prima dei vari lockdown, prima che l’Italia si colorasse di rosso, arancione e giallo, avevano delle abitudini per quanto riguardava il ristorante: il sabato sera lo passavano con gli amici nel loro locale di fiducia, la domenica in famiglia in pizzeria, il mercoledì nel ristorante pettinato in centro e una volta al mese la cena della palestra in una qualche osteria fuori porta.

Erano abituati a frequentare quei locali. E ti stupiresti di scoprire quanti non abbiano dato una chance al tuo locale perché abituati a frequentarne altri durante le loro routine.

Secondo una ricerca condotta da Google, alcune di queste abitudini non esistono più, sono sparite per sempre, mentre altre, stoicamente, resistono. Ma molte, moltissime, sono in bilico, traballano e vacillano! Su quest’ultime puoi fare leva.

Quella che ti ho appena dato è una pessima notizia se il tuo locale lavorava solo grazie alle abitudini dei tuoi clienti fedeli, dall’altro lato è una splendida notizia perché, indipendentemente dalla tua situazione, hai la possibilità di ripristinarle, rafforzarle e persino di crearne di nuove!

Insomma, questo è il momento perfetto per creare nuove abitudini nella tua clientela che abbiano come centro focale il tuo locale. La domanda diventa quindi: “Come si crea una nuova abitudine?”

Le nuove abitudini si creano da un singolo evento scatenante, da un cosiddetto “trigger”. Pensa a chi fuma: c’è stato un periodo nel quale non fumava, e ha iniziato a farlo solo dopo la prima sigaretta. Oppure pensa anche a chi aveva smesso e poi ha ripreso: lo ha fatto con una singola sigaretta, sicuramente pensando “Che sarà mai…”

Se vuoi approfondire, questo è un libro dal quale iniziare.

Credo tu stia capendo dove voglio arrivare a parare. Tra qualche tempo TUTTI i clienti si troveranno, per la PRIMA volta dopo tanto tempo, a scegliere il ristorante dove fare la prima uscita. Ecco: è IMPORTANTISSIMO che la PRIMA uscita al ristorante sia NEL TUO.

Perché quello è il trigger dal quale potrà nascere una nuova abitudine.

Devi combattere per quella prima visita, devi fare di tutto perché il tuo locale sia nella lista dei primi frequentati dai tuoi clienti e da tanti nuovi avventori.

Quindi: dai a TUTTI i clienti più affezionati un incentivo per tornare nella prima settimana di riapertura. E non pensare che i tuoi clienti ti sceglieranno comunque, indipendentemente dall’incentivo, perché non è affatto detto che sia così. Lo so che non ti piace sentirtelo dire, ma te lo dirò lo stesso: i clienti si comprano. E se i tuoi concorrenti sono più bravi di te a comprarli, sai già come va a finire.

Quale incentivo puoi realizzare per fare in  modo che i tuoi ospiti reputino prioritario venire da te e solo da te?

  • Puoi fornire dei bonus al raggiungimento di una certa soglia di spesa;
  • Puoi premiare i primi 50 che prenotano con un piccolo sconto;
  • Puoi regalare qualcosa;
  • Puoi semplicemente invitarli a tornare (non è necessario che gli regali qualcosa, è sufficiente incentivarli a tornare)
  • Insomma, puoi inventarti ciò che preferisci, l’importante è che tu abbia la certezza che vengano prima da te, poi da tutti gli altri.

Tecnicamente parlando, puoi creare una promozione con Plateform e qui puoi vedere che risultati puoi aspettarti.

L’obiettivo che devi darti, almeno per le prime due settimane di riapertura, è di essere pieno a tappo. Che non significa che devi riempire il locale più di quanto dovresti, rischiando di infrangere le norme anti-Covid, ma significa che ogni posto libero deve essere occupato, su più turni. Hai un’occasione per fatturare come si deve: non lasciartela sfuggire!

A proposito di fatturare come si deve…

Azione #2 | Vai a lavorare 🙂

Per i più questo consiglio sarà superfluo, perché chi lavora nella ristorazione conosce bene il significato e il valore dell’andare a lavorare, ma non voglio lasciare nessun “non detto”.

Mi spiego meglio facendoti un esempio. Durante la zona rossa i parrucchieri e i barbieri non hanno potuto lavorare per quasi un mese. Nel passaggio a zona arancione, comunicato di venerdì, apprendevano di come avrebbero potuto aprire fin dal lunedì seguente per esercitare normalmente la loro attività.

Appena letta la notizia, ho chiamato a destra e a manca per porre rimedio alla capigliatura orripilante che mi ritrovavo dopo quasi 45 giorni di mancato taglio.

L’autore dopo la zona rossa.

Telefonando, mi sono stupito di come molti avessero comunque deciso di rimanere chiusi il lunedì (in quanto notoriamente “giorno di riposo” per la categoria) privandosi di un preziosissimo giorno per fatturare forte.

Ora, non fraintendermi, riposare è sacrosanto, “staccare” lo è altrettanto, ma dopo un mese di chiusura c’è soltanto una cosa da fare: andare a lavorareE prima di ogni altra cosa, chiunque di noi, appena si potrà riaprire, dovrà fare esattamente questo: Andare. A. Lavorare.

I clienti non mancheranno. A noi basterà aprire, tenere aperto e accoglierli al meglio delle nostre possibilità.

Non lo dico solo io, ma i dati. Guarda un po’ il volume di ricerca su Google Trends per “riapertura ristoranti”:

Sì, la gente tornerà al ristorante. Te sei pronto?

Anche nelle parole chiave associate si riscontrano impennate significative.

E stanne certo che la curva si impennerà ulteriormente appena avremo info ufficiali.

Chiamalo come preferisci, “revenge-spending”, “ritorno alla normalità” o semplicemente “voglia di uscire”, fatto sta che è scritto nelle stelle: gli italiani riempiranno i ristoranti. Così com’è successo in Inghilterra, così come è successo per ogni ri-apertura precedente in Italia, anche in questo caso la situazione sarà di affollamento.

In ogni caso, si tratterà di una situazione straordinaria, quindi tieni duro e sfrutta ogni singola opportunità che ti si para davanti finché ne hai l’occasione, poi, quando la situazione si normalizzerà, potrai tornare a fare orari “umani” e a riposare.

Ma nel mentre, andiamo a lavorare, sì?

A riguardo il mio consiglio è triplice:

  1. Tieni aperto più che puoi. L’esperienza delle precedenti riaperture ci insegna che gli italiani saranno disposti anche a mangiare in orari  “strani” e atipici per loro. Questa cosa succede ogni 328 anni quando i pianeti sono allineati in perfetta fila indiana e i segni zodiacali fanno la òla, facciamo che non sprechiamo l’occasione? Per cui, anche se sei abituato a chiudere la cucina alle 14.30, questa volta non farlo. Specialmente nel weekend. Sono certo che se comunichi bene e fai marketing come ti diciamo da un po’ riuscirai ad incastrare qualche coperto in più, facendo felici i clienti e creando opportunità preziosissime per “soffiarli” a concorrenti più pigri e meno organizzati.
  2. Organizzati su TURNI e comunicalo alla clientela. Sì, turni. Anche se di solito non li fai. Anche se tu da cliente non apprezzeresti. Non si parla di te, si parla dei tuoi clienti, e loro sono disposti, in questo frangente, a mangiare su turni. Certo, fai in modo che le turnazioni consentano di far mangiare comodamente e felicemente i tuoi clienti, ma organizzati per ottimizzare l’incasso della giornata. Non avere paura di comunicarlo: in questo frangente è GIUSTO farlo, e i tuoi clienti lo capiranno. Se non lo fai, ti privi di una grande opportunità.
  3. Allargati. Dovremo mantenere dei distanziamenti, quindi avrai meno coperti a disposizione, quindi devi occupare ogni superficie possibile ed immaginabile. Oggi le amministrazioni locali sono più predisposte a concedere spazi pubblici o a chiudere un occhio di fronte ad invasioni di campo che fino all’altro ieri avrebbero considerato “al limite”. Quindi, se puoi, allargati. Crea dei dehor, metti dei tavoli all’esterno, metti i tavoli sul soffitto, se te lo lasciano fare e se trovi qualcuno contento di usarli.

Azione #3 | Togli la ruggine dal marketing e dal personale

Sono praticamente 6 mesi che apriamo, chiudiamo, apriamo, chiudiamo e via così. Inevitabilmente tutta la brigata sarà arrugginita, probabilmente dovrai gestire anche nuove assunzioni, i profili web delle tue attività dovranno essere rimessi a nuovo e migliorie dovranno essere apportate.

Prenditi il tempo per farlo seriamente. Prima di ogni altra cosa, segui questa lista di cose da fare:

  1. Aggiorna i profili social (orari, foto, link corretti) e il sito web. Tra una apertura e una chiusura saranno sicuramente presenti piccoli errori (ma che potrebbero creare danni inimmaginabili!) e tu devi risolverli tutti. Mettiti nei panni del cliente e guarda i tuoi profili con l’innocenza di un bambino, lo scetticismo di un rompicoglioni e l’ignoranza di un analfabeta: i tuoi profili pubblici devono essere a prova di tutte e tre queste personalità.
  2. Comunica chiaramente le regole d’ingaggio. Sappiamo entrambi che è impossibile che ci lasceranno aprire del tutto, ma ci saranno delle restrizioni e delle regole, ed è bene che vengano sottolineate, così da essere poi rispettate. Se le comunicherai ai tuoi clienti si sentiranno al sicuro e tu farai un figurone. Ricordati solo di non farle diventare una paternale, ma l’occasione di divertire informando.
  3. Formazione allo staff in una riunione dedicata pre-apertura. Fondamentale, importantissimo, necessario fare una riunione dedicata pre-apertura dove coinvolgi tutto lo staff e lo prepari per bene riguardo a cosa li aspetterà (una cazzo di guerra, che durerà settimane, se siete bravi e un pizzico fortunati, mesi). Non lesinare sulla turnazione. Dovrete essere tanti e sul pezzo, pronti per accogliere gli avventori. Quindi indici ufficialmente la riunione, preparati un ordine del giorno chiaro e assicurati che tutti abbiano il coltello tra i denti.
  4. Se lo ritieni necessario, fai uno Stress Test prima della riapertura ufficiale. Cos’è uno Stress Test? È una serata a porte chiuse, nella quale inviti clienti selezionati, famigliari, amici stretti, che ha lo scopo di stressare cucina e sala, per testare il servizio e mettere in evidenzia le criticità (e quindi risolverle) pur senza dover aprire al pubblico e quindi rischiare dei ritorni di fiamma importanti. Se lo ritieni necessario, sono i soldi meglio investiti di sempre.
  5. Appena sei pronto per riaprire, avverti TUTTI i tuoi clienti che riapri. La modalità è “GUERRIGLIA-SPAM-SUPREMA”. Usa ogni canale che hai a disposizione, con anticipo (non ridurti al giorno di apertura, parti prima!) in modalità serrata: email alle lista clienti (se non ne hai una nel 2021 io ci rinuncio, ma te cambia mestiere!), SMS e Whatsapp ai clienti più fedeli, scrivilo su TUTTI i tuoi social e sponsorizza come-se-non-ci-fosse-un-domani, fai in modo che tutti i tuoi amici e famigliari passino-parola, usa Telegram se ne hai uno, manda un piccione viaggiatore, fai dei segnali di fumo, rispolvera il vecchio telegrafo di famiglia, insomma, fallo sapere davvero a tutti.
  6. Ricordati l’incentivo per i clienti fedeli come abbiamo visto nell’Azione #1.

Azione #4 | Brucia quell’Agenda Cartacea!

Spero tu abbia colto la citazione a Brucia il tuo Menù. A proposito, stiamo realizzando la nuova edizione, qui puoi vedere la copertina in anteprima, sarà presto disponibile.

Ma torniamo a noi: vedo e prevedo.

Nei giorni subito prima e in quelli subito dopo la data di riapertura ti troverai a gestire:

  1. Una mole infinita di prenotazioni, a qualsiasi ora del giorno e della notte;
  2. Una quantità leggendaria di RIMBALZI, perché andrai sold-out velocissimamente.

La gestione di entrambi questi aspetti è DELICATISSIMA.

Perché nel caso delle prenotazioni sono tanti bei soldini che ti entreranno nel cassetto, ed è bene che ognuna di esse venga gestita al meglio, nello stesso identico modo, mentre nel caso dei rimbalzi sono tanti bei soldini che stai regalando ad un qualche concorrente (ci avevi mai pensato?) e anche in questo caso è doveroso gestirli con educazione, rispetto e pensando alla prossima volta in cui richiameranno per prenotare.

Ora, parliamoci chiaro: tu e i tuoi ragazzi siete UMANI. E pertanto fallibili. Certo, siete bravi e organizzati, ma di fronte alla mole di lavoro che vi troverete a fare è facilissimo che le prenotazioni e i rimbalzi subiscano qualche disservizio, che magari il telefono venga staccato dopo aver annunciato il sold-out (cosa da non fare MAI) e che magari parta qualche vaffanculo al cliente che prova a prenotare alle 6.30 di mattina oppure alle 2.40 di notte. Lo so io e lo sai tu. E sappiamo entrambi che questo non è il modo giusto di fare le cose.

Quindi, secondo il mio punto di vista, che è quello privilegiato di chi ha lavorato e lavora con migliaia di ristoratori da anni, c’è un solo modo di gestire un numero così grande di prenotazioni e conseguenti rimbalzi: AUTOMATIZZANDO I PROCESSI. E questo lo puoi fare solo ed esclusivamente facendo prenotare i tuoi clienti online, non al telefono.

Non c’è un altro modo. Ma so già cosa stai pensando:

“Eh ma Lorenzo al mio paese la gente vuole telefonare…”

Se ti fa piacere credere che sia così, fai pure, ma se solo provassi a risolvere il problema imprenditorialmente, invece che pensare che sia irrisolvibile e continuare ad essere schiavo del telefono, avresti tante belle soddisfazioni.

Io provo a condividerti il nostro personalissimo metodo per trasformare il problema delle prenotazioni in una grande opportunità, che si compone di tre step:

  1. Dotati della tecnologia necessaria (piattaforma di prenotazioni + CRM);
  2. Educa i clienti;
  3. Goditi i risultati.

Vediamolo nel dettaglio.

In primo luogo devi dotarti della tecnologia necessaria.

Ti serve cioè una piattaforma per le prenotazioni online, tramite la quale i tuoi clienti possono prenotare facilmente e con velocità, e un CRM. Credimi, non è magia nera, ma il minimo sindacale per lavorare nella ristorazione oggi. I clienti si aspettano che tu abbia questi due strumenti, perché sono abituati ad utilizzarli.

Sul mercato ci sono tanti strumenti che possono aiutarti a gestire le prenotazioni, ma io ti consiglio di usare il nostro: Plateform.

Perché prendi due piccioni con una fava: da un lato fornisci ai tuoi clienti un modello consolidato e testato in centinaia di casistiche REALI nel mondo della ristorazione italiano per raccogliere prenotazioni facilmente e velocemente, dall’altro hai un CRM potente e al contempo FACILE da usare.

Una sbirciata nel CRM di Plateform.

Cos’è il C.R.M. e a cosa serve? C.R.M. non è una parolaccia in ungherese, ma è un acronimo che significa Customer Relationship Management. È la somma di tutte le strategie, le tecniche e gli strumenti permettono la “gestione dei contatti” e la “gestione dei clienti”.

Con il CRM di Plateform puoi:

  1. Vedere la lista di TUTTI i clienti che hanno prenotato da te, ti hanno fatto un ordine delivery o take away o dei quali hai, in qualche modo, raccolto i dati;
  2. Gestirli a tuo piacimento: aggiungendo tutte le informazioni mancanti, assegnando dei “tag” (cioè delle etichette), delle note, creando liste preferenziali o black-list;
  3. Sapere quante volte un cliente è venuto da te: perché c’è differenza tra l’accettare una prenotazione di un “nuovo cliente” o del “cliente fedele” che non salta un sabato sera da anni, spendendo bene!
  4. Mettere note personalizzate per ciascun cliente. Così potrai mettere in fresco la bottiglia di Champagne preferita da Gianni al momento della prenotazione, informare il personale di sala sul fatto che l’ultima esperienza di Lina non è stata il massimo o ricordare ai ragazzi in sala che Antonio il venerdì è con la moglie, il sabato con l’amante, e che sarebbe carino non dimenticarsene (storia vera, tra l’altro 😀)
  5. Avere lo storico delle prenotazioni per ciascun cliente, prima che si sieda al tavolo. E non c’è bisogno di spiegarti a cosa serve 🙂
  6. Creare una fascia di clienti VIP con un solo click. Perché i clienti non sono tutti uguali, e tutto lo staff deve esserne a conoscenza;
    Poter capire se un cliente ha fatto dei no-show in precedenza, in modo da comportarsi di conseguenza;
  7. Utilizzare tutte le informazioni di cui sopra per fare marketing mirato e automatizzato;
  8. Ecc. ecc.

Insomma, grazie a Plateform puoi vedere, analizzare, editare i contatti dei tuoi clienti e prendere decisioni basandoti su parametri oggettivi e iniziare, quindi, a fare marketing in modo davvero professionale.

E non è finita. Perché a differenza della stragrande maggioranza dei CRM in circolazione, quello di Plateform ha una grande particolarità. Che è FA-CI-LE da usare. Lo abbiamo progettato, coerentemente con la filosofia che è dietro tutti i nostri sviluppi, semplice ed intuitivo da capire, comprendere e utilizzare.

Non hai davvero bisogno dell’ennesimo strumento complesso o farraginoso da dimenticare sulla pila del “Poi capirò come si usa”. Hai bisogno di uno strumento smart, semplice ed intuitivo da utilizzare con successo fin dai primi click.

In secondo luogo, devi EDUCARE i tuoi clienti a prenotare online.

Inizialmente dovrai INSEGNARE loro come si fa, e dopo la prima volta, non potranno più farne a meno. Quindi dovrai INSEGNARE ai tuoi clienti a prenotare online. Alle prime telefonate, che inevitabilmente ci saranno e continueranno ad esserci, dirai:

“Sì signora, segno subito un tavolo per 4. Lo sapeva che può prenotare online molto più velocemente che al telefono? Sa non sempre riusciamo a rispondere, mentre online il servizio è attivo 24/7. Se va sul sito è facile, e in tre click è fatta. Questa volta la aiuto io così dalla prossima lo sa fare. Allora, vada sul sito…”

Non hai voglia di farlo perché “troppa sbatti”? E pensa un po’ quanta sbatti è rispondere per sempre ad ogni ora del giorno e della notte a n-mila chiamate o gestire 394832948 canali differenti di prenotazione! 🙂

Inoltre voglio svelarti un segreto: la gente non prenota online non perché non lo sa fare, ma perché HA PAURA che quella prenotazione non venga gestita. Ha paura di non ricevere risposta e che finisca chissà dove, ha il terrore di rimanere “appesa” senza risposta, e magari di presentarsi al locale e sentirsi rimbalzata perché la prenotazione non c’è da nessuna parte.

Ma se li educhi a prenotare online, e diventi VELOCE nel confermare o rifiutare la prenotazione, stai pur certo che i clienti PREFERIRANNO prenotare online. Perché prenotare online, superata la resistenza iniziale, è:

  • Più semplice;
  • Più veloce;
  • Perché non corrono il rischio di disturbarti cercando di prenotare alle 23.00 di sera o alle 8.00 di mattina (la gente si fa lo scrupolo di disturbare, credimi, solo che alle volte deve scegliere tra il disturbarti o non prenotare, e sceglie egoisticamente la seconda ipotesi, sempre)
  • Più sicuro;
  • Insomma, MEGLIO che prenotare telefonicamente.

Poi, certo, non tutti prenoteranno online. Ma diciamo che un 60% lo convinci. Bene, quel 60% passerà alle prenotazioni online (ma abbiamo casistiche di 100% prenotazioni online, perché i ristoratori hanno OBBLIGATO i clienti a farlo e non sono falliti!) e il rimanente 40% continuerà a chiamarti perché ha bisogno di sentirti, perché si vuole sentire speciale, perché sono dei maniaci 🙂 ecc. ecc.

Va bene, quel 40% continuerete a gestirlo “alla vecchia”, bene così, ma il rimanente 60% lo avrai trasferito online.

Vuoi mettere la semplicità di gestione di avere tutte le prenotazioni in un unico pannello, ordinato, accessibile da qualsiasi device, e BRUCIARE una volta per tutte quell’agenda cartacea maledetta, che è uno strumento dell’anteguerra e dovrebbe essere relegato ai musei della ristorazione e morire su quelle mensole mai spolverata fino alla fine dei suoi giorni?

…Mi ricompongo 🙂

Inoltre, attivando le prenotazioni online, hai la certezza che i contatti raccolti verranno archiviati in una lista sicura e consultabile ovunque e verranno gestiti in automatico per richiedere la compilazione di sondaggi, richieste di recensioni, email per farli ritornare… Mentre quelli scritti sull’agenda cartacea muoiono lì sopra.

E, non da ultimo, gestendo le prenotazioni online SMETTERAI di fare l’operatore del call center e liberandoti una volta per tutte dalla schiavitù del telefono, perché posso garantirti che il tuo lavoro non è fare l’operatore del call center, ma l’imprenditore.

E non parlarmi di trasferimento di chiamata, perché è un palliativo, non risolve il problema, lo sposta semplicemente da una rete fissa a una mobile 😃 Perché le chiamate le devi gestire sempre tu. E invece tu devi AUTOMATIZZARE quei processi e delegarli alla tecnologia. Quanto più possibile.

Non perdere tempo e inizia OGGI a fare le cose come si deve. Un piccolo investimento di tempo, soldi ed energie oggi, che ti darà dei succosissimi frutti per tutti gli anni a venire.

Ah sì, in terzo luogo devi goderti i risultati. Ma sono certo che quello sai come si fa.

Azione #5 | Chiedi le recensioni ai clienti che ti sceglieranno.

L’esperienza del cliente non termina dopo che ha pagato ed è uscito dalla porta. Ma anzi, parte molto prima e finisce molto dopo l’esperienza dentro le tue sale, tanto che il tempo che passa DENTRO al tuo locale è infinitamente più piccolo rispetto a quello che trascorre prima e dopo esserci stato.

La domanda che devi porti è questa: quali azioni utili posso intraprendere nei confronti del cliente dopo che ha lasciato le mie sale?

Le risposte sono TANTE, ma una delle più intelligenti è chiedere loro di schierarsi dalla tua parte scrivendo una recensione.

Le recensioni sono dei segni indelebili che i tuoi clienti lasciano sul magico mondo del web, che verranno lette da tanti potenziali clienti, i quali decideranno se sceglierti o meno anche in base a ciò che leggeranno in quelle recensioni.

Devi pensare alle recensioni come a dei piccoli “soldatini” che combattono per te la guerra dell’acquisizione clienti. E credimi, quando si parla di attirare clienti in un ristorante, vince chi ne ha più recensioni, più frequenti, migliori di quelle dei concorrenti. 

Inoltre non limitarti a ragionare sul breve periodo, ma sforzati di guardare avanti. Questo “pienone” che si genererà inevitabilmente nei prossimi giorni, deve essere capitalizzato e monetizzato in modo che porti risultati anche nel lungo periodo.

Per questo devi sforzarti di chiedere nel modo corretto le recensioni ai tuoi clienti. E non voglio sentire cose tipo “Ma Lorenzo, io mi vergogno di chiedere recensioni!” perché ti sentiresti rispondere “Perché, non ti vergogni di essere 86esimo su 130 ristoranti a Vercelli?”

Devi chiedere a tutti le recensioni. Dovresti farlo sempre, ma in questo periodo più che mai. Per due ragioni:

  1. Sfrutti l’entusiasmo e la felicità dei clienti, che non vedono l’ora di tornare al ristorante, di schierarsi dalla parte dei loro ristoratori preferiti e di “dare una mano” con tutti i mezzi che hanno a disposizione.
  2. Si creerà quello che chiamo “Effetto Natale”: saranno tutti più buoni, quindi più bendisposti a lasciare una recensione.

Non farti scappare l’occasione! Se non sai come si fa, leggi SPACCADVISOR, c’è l’esatto metodo per scalare le classifiche. Costa due lire, è un investimento per il futuro e sei tranquillo, grazie alle decine di recensioni raccolte, che è il testo che fa per te (a proposito dell’importanza delle recensioni…)

Azione #6 | Goditi la Luna di Miele mentre ti prepari alla routine

Ogni volta che fai un’inaugurazione, un evento o anche una riapertura, si crea quello che gli americani chiamano “Effetto Honeymoon”, che tradotto letteralmente significa luna di miele. Come per le più classiche lune di miele è un periodo felice, spensierato, entusiasmante nel quale hai il locale che esplode di clienti, grazie ad un sapiente mix di effetto novità, curiosità e semplice voglia di uscire.

A seconda di quanto sei bravo ad attirare l’attenzione nei confronti della tua attività può durare settimane, mesi, in alcuni casi persino ANNI.

È quello che succederà dopo la riapertura: se applicherai quanto visto più sopra, avrai il locale pieno imballato per giorni, forse settimane.

Tuttavia, prima o dopo l’Effetto Honeymoon svanirà e, come per ogni luna di miele che si rispetti, l’entusiasmo iniziale, il brivido e l’innamoramento si assopiranno, lasciando spazio alla più classica delle routine. Starà a te e alla tua dolce metà mettere un po’ di pepe nella relazione per riportarla agli antichi fasti.

Bene, devi essere pronto BEN PRIMA che l’Effetto Honeymoon svanisca con le campagne di acquisizione clienti, in modo da avere “carne fresca” (mi scuso per la metafora infelice) per sostituire i clienti che inevitabilmente perderai per strada. 

Ogni RISTORATORETOP costruisce, anche grazie al nostro aiuto, delle Campagne di Acquisizione Clienti che “trovano” clienti al posto suo, continuamente. Mentre sto scrivendo queste righe, giusto per andare sul pratico, i nostri clienti hanno annunci pubblicitari che compaiono sulle bacheche Facebook, sui profili Instagram e sulla rete di ricerca di Google di decine di migliaia di potenziali clienti in target.

Ed una volta che le campagne sono state attivate, non devono fare altro che misurare se funzionano e, all’occasione, implementarle diversamente, testando alternative o aumentando e diminuendo il budget dedicato. Queste campagne funzionano praticamente in modo automatico.

Ma non solo: le campagne sono scritte per convincere il potenziale cliente che il ristorante in questione sia l’alternativa più valida per il loro caso specifico, per risolvere la maggior parte dei dubbi e per incentivarli a compiere un’azione, sia essa quella di prenotare un pranzo oppure effettuare un ordine per l’asporto o per una consegna a domicilio.

Questo senza che debbano muovere un dito. Loro si sono occupati di fare il lavoro iniziale per crearlo, per discutere con i consulenti e con le agenzie che li seguono, e ora si godono i risultati: più clienti, più fedeli, più contenti.

Ecco, consigliamo a te di fare la stessa cosa: crea delle campagne di acquisizione clienti online e non spegnerle mai. Oggi Facebook, Instagram e Google rappresentano dei bacini di clientela vastissimi, che non vedono l’ora di scoprire il loro nuovo locale preferito. 

Qui serve fare una doverosa puntualizzazione: Facebook, Instagram e Google non sono gratuiti. Ma sono media a pagamento. E costeranno sempre di più. Solo che molti non lo sanno — e anche per questo non ottengono risultati. Lo diciamo per mettere le mani avanti: se hai intenzione di sfruttare questi mezzi in modo professionale per acquisire nuovi clienti, DEVI investire.

“Quanto” investire?

La risposta vera è “tutto quello che puoi permetterti”.

Devi immaginarti, quando fai marketing, come alle prese con delle particolari “macchine”, dentro le quali inserisci un euro e loro te ne restituiscono due, tre, cinque, mille. Ed è chiaro che quando hai a disposizione una macchina del genere non è importante “quanto” stai investendo, ma quanto puoi permetterti di investire, nel modo più veloce possibile, prima che la macchina smetta di funzionare o i rendimenti crollino a picco.

Non stiamo dicendo sia facile ottenere un macchinario del genere, perché è bene sottolineare che NON è affatto facile, ma certamente è possibile.

Ma partiamo dall’inizio: cos’è una Campagna di acquisizione clienti?

È una o più pubblicità con un tema e un obiettivo di fondo. In questo caso l’obiettivo è molto semplice: acquisire nuovi clienti. Quindi fare in modo che tante persone che ancora non ti conoscono, entrino in contatto con te e effettuino il primo acquisto — sia esso venirti a trovare per un pranzo, oppure un ordine per l’asporto o una consegna a domicilio.

Come anticipato, tutte le campagne sono sempre “sponsorizzate”, quindi a pagamento, perché ti permettono di raggiungere con lo stesso messaggio tante persone diverse e di “convincerle” a darti una possibilità.

Ora, quando si parla di campagne, siano esse online o offline, c’è solo UNA parola magica, e quella parola magica è…

TARGET.

Il target è il bersaglio delle tue pubblicità. Se non esiste un target, non esiste una pubblicità di successo. Se invece esiste, stai pur certo che troverai il modo di fargli acquistare qualcosa.

Il target di questa campagna è molto semplice: è rivolta a tutte quelle persone che ancora non conoscono il tuo locale e che quindi non sanno NULLA di te. Per creare delle campagne di questo tipo, devi farti alcune domande guida:

  • Quali sono le informazioni che puoi fornirgli per fargli capire esattamente la tua Identità Differenziante?
  • Quali sono le immagini, i video e i contenuti che puoi mostrargli per farlo innamorare di te?
  • Quali sono le particolarità che differenziante te dai tuoi concorrenti?
  • Quali sono i tuoi punti di forza e le tue unicità?
  • Quali sono i piatti e le specialità che possono provare solo ed esclusivamente da te?
  • Quali sono le storie, gli aneddoti e i dietro-le-quinte più interessanti che puoi raccontargli?

Una volta che avrai raccolto queste informazioni, potrai dedicarti a sponsorizzarle sui social, targettizzando quelle persone non ancora connesse con la tua attività e che, quindi, potranno diventare tuoi clienti.

Conclusioni.

Siamo giunti alla fine di questo mastodontico scritto e non possiamo che concludere con l’invito che facevamo in apertura:

  • Se sei un Ristoratore, leggilo, studialo, stampalo, fai in modo che sia sempre con te per tutta la durata dell’emergenza, ma soprattutto APPLICALO. Ci ringrazierai a tempo debito.
  • Se non sei un ristoratore, fallo avere ad un amico, un collega o un conoscente che ha un Ristorante o un’attività nel campo della ristorazione. Anche lui ti ringrazierà a tempo debito.

Nel caso non sapessi da dove partire, e volessi un nostro parere, abbiamo creato una consulenza apposita, che si chiama Consulenza di Check-Up: è il modo più intelligente e veloce per avere una scaletta di priorità dalle quali partire, nonché la possibilità di avere un parere super-partes da parte di esperti nel mondo della ristorazione.

Buona riapertura e buona guerra.

(C) Lorenzo Ferrari
CEO & Direttore Marketing
RISTORATORETOP

P.S.

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