Sei un Ristoratore e hai capito che il marketing è cosa buona e giusta, che ti serve per fatturare di più con meno sforzo. Quindi hai deciso di approcciarlo professionalmente, delegandolo ad un’agenzia, ad un freelance oppure al cugino che “ne sa di internet”. L’hai delegato un po’ perché non ne capisci granché, un po’ perché così non devi occupartene tu e puoi dedicarti ad altro. Però hai il presentimento che chi  ti segue il marketing sia un po’ un cazzaro. Ti parla di cose che non capisci, che non reputi importanti e che sanno un po’ di fuffa. Questa puntata di Radio Ristorazione ti aiuterà a capire se hai a che fare con un cazzaro oppure no. 

Ciao, bentrovata e bentrovato in Radio Ristorazione, il podcast di RISTORATORETOP dedicato al mondo della ristorazione. Qui al microfono c’è il tuo, il vostro, il nostro Lorenzo Ferrari che come al solito sarei poi io.

Prima di ogni cosa: SCUSA. Scusa se ho usato e userò più volte la parola “cazzaro”. 

Le opzioni NON sono solamente due: non è che chi ti segue il marketing o è un fenomeno o è un cazzaro. Ci sono infinite scale di grigio lì in mezzo. C’è anche il caso che sia bravino, bravone, scarsino, sufficiente o discreto. Io non lo so. 

Inoltre, so per certo che là fuori non c’è solo fuffa: ci sono anche fior fiori di professionisti bravi, capaci e che si sbattono come una frittata per portarti risultati. 

E te li portano. Per cui non voglio che passi il messaggio che sono tutti sfigati tranne quelli di RISTORATORETOP, perché NON è così. Ok? Questa è la premessa che ti chiedo di non dimenticare.

Però, ad onor del vero, è sotto gli occhi di tutti che ci sono n-mila freelance, agenzie e “cuggini” che corrispondono perfettamente all’archetipo del cazzaro del web. Questa puntata del podcast serve a scoprire se anche tu sei seguito da un cazzaro.

Come seconda cosa: c’è il caso che scoprirai che chi ti segue il marketing è un cazzaro. In quel caso non devi per forza litigarci, fare a pezzi l’ufficio, denunciarlo, dare tutta la colpa a lui / lei oppure cambiare fornitore urlando con la bava alla bocca. 

Puoi anche parlarci e cercare di risolvere. Ok? Quindi non armarti di fiaccole e forconi, ma di pazienza e di volontà di risolvere il problema. Sono fermamente convinto che il tuo interesse sia il suo, e che ci sia la possibilità di fare coincidere le due cose.

Ok, questo premesso, capiamo se chi ti segue il marketing è un cazzaro oppure no.

Indizio #1 | Ti parla di numeri che NON contano.

Chi ti segue il marketing ti manda dei report mensili o bimestrali con questi dati:

  • CTR;
  • Engagement;
  • Copertura;
  • Like su Facebook, commenti e condivisioni;
  • Follower su Instagram;
  • Visite al sito web;
  • Durata sessione media sul sito;
  • Rimbalzi sul sito;
  • I dati demografici di chi ti segue sui social;
  • Ecc. ecc.

Ecco, quelli che ti ho appena letto sono tutti numeri che non ti servono ad un cazzo. Non sapevo come dirlo in modo meno edulcorato. 

Sono tutti dati che vanno sotto al cappello delle metriche di vanità. Cioè metriche delle quali puoi “vantarti” a cena con persone che non se ne intendono, puoi crogiolarti nei tuoi 200.000 follower su TikTok, ma di certo non numeri che ti aiutano a prendere decisioni più proficue e centrate per la tua attività.

Quei dati sono per te, che fai l’imprenditore e il ristoratore, completamente inutili. Magari servono all’agenzia per ottimizzare le campagne, per controllare meglio il proprio lavoro, per migliorarsi, ed è importantissimo che loro le misurino, ma te, che te ne fai?

Ti chiedo questo: come fai ad utilizzare questi numeri per DECIDERE cosa fare a livello di marketing e comunicazione per il tuo locale? Come fai a partire dagli utenti rimbalzati sul sito e arrivare a decisioni REALMENTE proficue per la tua attività?

Purtroppo quei numeri che ti ho appena letto sono troppo lontani dai numeri che realmente contano per aiutarti a decidere le sorti del tuo locale.

Tu, come imprenditore, devi pretendere che le persone che ti seguono il marketing ti parlino di dati quali:

  • Numero coperti serviti;
  • IMO, Indice Medio di Occupazione;
  • Spesa media per coperto;
  • CAC e CACO;
  • Spesa di marketing rapportata al fatturato;
  • Numero di lead raccolti;
  • Ecc. ecc.

Se sei interessato a scoprire precisamente quali dati devi misurare devi frequentare i nostri corsi.

Ma il tema è: se chi ti segue il marketing non ti fornisce dati che ti aiutano a (1) capire se il proprio lavoro è profittevole o meno e (2) a prendere decisioni più consapevoli e proficue, devi immediatamente indirre una riunione con loro per parlarne.

Devi fare in modo che mensilmente ti arrivino dei report, preparati da loro e dal tuo Marketing Manager (se ne hai uno, e se non ne hai uno ascolta la puntata numero 22 di Radio Ristorazione) contenenti dei dati che contano davvero.

Ripeto: non devi per forza entrare in ufficio e spaccare tutto, ma dovete allinearvi meglio sui dati che ti servono.

Indizio #2 | Ti parla solo dello strumento di cui si occupa lui.

Il marketing è un processo complicato e sfaccettato. Servono strategia, strumenti e operatività. Il problema è che servono tutti insieme, e non servono assolutamente se presi singolarmente. Significa che, ognuno di questi elementi, se preso singolarmente, porta ad un vicolo cieco.

Oggi, nel mercato, trovi freelance, agenzie o liberi professionisti che sono specializzati in:

  • Realizzazione siti web;
  • Piani editoriali su Facebook, Instagram e TikTok;
  • Media Buying sulle varie piattaforme;
  • Pubblicità cartacea;
  • Grafica e design;
  • PR e Ufficio Stampa;
  • Ecc. ecc.

Potrei continuare per ore. Il mercato è arrivato ad una tale complessità da aver generato figure specialistiche in ognuno dei campi appena descritti e anche tantissimi di più.

Il tema è il seguente: a te, che hai un ristorante, serve il pacchetto completo. Ognuno di questi pezzi è totalmente insufficiente, la loro somma e l’interazione che ognuno di questi elementi ha con i rimanenti è ciò che conta.

Del resto, cosa te ne fai di un sito web fighissimo se poi non vi porti traffico? Cosa te ne fai delle campagne su Facebook, Instagram e TikTok se poi hai una reputazione che fa acqua da tutte le parti? Cosa te ne fai di un ufficio stampa se tutto il paese ti ride dietro perché hai sempre le sale vuote? Perché rifare il logo se non hai una Identità Differenziante chiara da comunicare?

Spero tu abbia capito il senso del mio discorso. Ti serve un approccio totalizzante al marketing.

Se chi ti segue il marketing ti parla solo dello strumento o della disciplina nella quale è specializzato, oltre ad avere un notevole conflitto d’interesse nel farlo, non ti sta dando ciò che ti servirebbe.

Ti serve TUTTO. Ed è il motivo per il quale ti serve una persona che coordini tutto quanto, un Marketing Manager appunto (ancora, se non sai di che parlo, ascolta la puntata numero 22 di questo podcast)

Non accontentarti del compitino. Se chi ti segue il marketing fa solo il suo, si limita a lavorare il suo orticello, senza indagare a fondo, senza analizzare nello specifico il tuo modello di business, come funziona il tuo locale, qual è il processo di scelta dei clienti, perché finiscono con lo scegliere proprio te e non tutti gli altri non sta facendo il suo lavoro bene.

Ti tocca parlarci per trovare una quadra e, se non la trovi, devi cambiare fornitore.

Indizio #3 | Si concentra sui virtuosismi ma si dimentica dei Fondamentali.

Nel marketing, così come in tutte le discipline umanamente conosciute, esistono delle azioni fondamentali, immutabili e perenni, che noi chiamiamo Fondamentali del Marketing. Sono quel 20% di azioni che generano l’80% dei risultati.

Se vuoi approfondire la tematica, cerca Food Marketing Fundamentals su Google o Youtube, e troverai l’evento che realizziamo dove parliamo proprio di questi.

Se chi ti segue il marketing ti parla di cose tipo:

  • Le ultime novità di grido in ambito marketing;
  • Il nuovo social network dove c’è solo lui;
  • La scalabilità delle campagne sui social;
  • La nuova tecnica di Growth Hacking che ha mutuato dal campo assicurativo;
  • Tecniche black hat di lead generation sul dark web;
  • SEO su Bing, perché Google è troppo mainstream;
  • Fare il video virale;
  • Fare un video al giorno.
  • Ecc. ecc

Ma si dimentica di parlarti dei FONDAMENTALI del marketing come la Lista Clienti, le recensioni e la reputazione, l’Identità Differenziante, il brand del tuo locale, il fare stare bene i clienti, l’offrire un’esperienza appagante e WOW, la fidelizzazione ecc. ecc.

Stai pur certo che hai di fronte un cazzaro.Scusa se sono tranchant, sai che mi piace essere equilibrato. Ma di fronte a persone squilibrate che parlano solo di cose che interessano solo loro, mi trovo costretto a perdere il mio, di equilibrio.

Tieni presente questo: sono 10 anni che faccio Marketing per la Ristorazione. E 10 anni fa era un’altro mondo. Ho avuto la fortuna e la lungimiranza di non fermarmi e di non smettere di aggiornarmi mai.

Quindi sono 10 anni che mi sveglio la mattina e faccio marketing, tutto il giorno, tutti i giorni, 24/7 e 365 giorni l’anno. Solo per la ristorazione, non mi occupo di industria, di agricoltura o di servizi. Mi occupo solo di Ristorazione.

Se mi chiedi chi è il Presidente della Repubblica non lo so, se mi chiedi chi ha vinto lo scudetto non lo so, se mi chiedi quanto fa 12 x 14 non lo so.

Ma se mi chiedi cosa funziona nel mio campo ti parlo per giorni e non mi ferma nessuno. Mi devono sparare per fermarmi quando si parla di Marketing per la Ristorazione.

E puoi credermi quando ti dico che il marketing, quello che funziona, non è cambiato da 10 anni a questa parte. E non cambierà nei prossimi 10.

Il marketing è sempre lui: e ci sono un 20% di azioni che portano l’80% dei risultati. Sono i fondamentali del marketing e non immutabili. 

Per questo ti dico: rimani concentrato su di loro. Quando li hai dominati alla perfezione, quando sei al top su quelli, puoi dedicarti ai virtuosismi, ai salti mortali carpiati e a misurartela con altri campioni del mondo.

Ma prima di correre, devi camminare, e prima di camminare devi stare in equilibrio sulle tue gambe.

Ma fino a quel momento, occhi fissi sull’obiettivo, rimani sui fondamentali e licenzia i cazzari che ti seguono il marketing. Non ne hai davvero bisogno.

Prima dei saluti, ti ricordo due cose:

  1. Condividi Radio Ristorazione con i tuoi colleghi, collaboratori e con chiunque possa usufruirne. Ti ringrazieranno! Magari non oggi, magari non domani, ma ti ringrazieranno. Questo podcast porta bene.
  2. Se hai voglia di seguirci fuori dal podcast, hai due modi: Cerca su Facebook RistoratoreTop – Il gruppo. Siamo noi. Siamo più di 11mila, non vediamo l’ora di parlare con te, oppure vai sul nostro sito www.ristoratoretop.com

Ci sentiamo nella prossima puntata di Radio Ristorazione.

Non perderla e continua a seguirci.

Come al solito… 

#daicazzo.

© Lorenzo Ferrari
RISTORATORETOP®

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