Se ci segui da un po’ sai che ci piace fare parlare i FATTI. 

Ecco, questo articolo parla di FATTI. Per questo, tra pochissimo ti mostrerò 9 brevi storie di altrettanti tuoi colleghi italiani che hanno raggiunto la prima o seconda posizione di Tripadvisor nelle rispettive città. E lo fanno fatto:

  1. Senza acquistare recensioni false;
  2. Senza chiedere a parenti, amici e conoscenti di lasciare recensioni;
  3. Senza investire in pubblicità;
  4. Senza investire nella piattaforma di inserzioni di Tripadvisor;
  5. Senza supplicare i propri ospiti di lasciare un commento sul Gufo;
  6. Spendendo poco o nulla.

E lo hanno fatto, come tutti, partendo dalle ultime posizioni, e scalandole una alla volta, fino a raggiungere la vetta. Non c’è trucco e non c’è inganno ma, come ti mostrerò tra poco, c’è soltanto duro lavoro, fatto in modo intelligente, seguendo un METODO (quasi) scientifico e applicabile da chiunque.

Sì, perché probabilmente non lo sai, ma c’è un segreto che, se lo conosci e lo applichi, ti permette di scalare le classifiche di Tripadvisor di qualsiasi città, indipendentemente dalla tua situazione iniziale. E te lo dimostrerò in questo articolo.

Ma bando alle ciance, ecco le loro storie e i loro risultati:

9 Ristoratori primi o secondi su Tripadvisor

Vediamole insieme.

1) Pasqualino Milone, Pizzaiolo in Camicia (Cremona)

A soli 9 mesi dall’apertura, con pochissime ma eccellenti recensioni il nostro Pasqualino è in prima posizione su Cremona, non proprio una piazza semplice.

Infatti Cremona, come ogni città italiana, è densamente popolata da una pletora di attività storiche e presenti da decenni sul territorio, che partono avvantaggiate anche nella creazione della classifica su Tripadvisor, visto che godono di una clientela affiatata e fidelizzata.

Queste attività, tuttavia, non curano un aspetto fondamentale: il marketing! Cosa che invece Pasqualino fa intelligentemente e, grazie a questo e all’unione di un ottimo lavoro in pizzeria, è riuscito a scalare la classifica.

Forza Pizzaiolo in Camicia!

2) Paolo Torboli, Osteria del Pettirosso (Rovereto)

L’Osteria del Pettirosso è la culla della cucina tradizionale trentina a Rovereto.

La posizione che occupa nel mercato DOVEVA combaciare con quella su Tripadvisor.

E così, dopo anni di “su e giù” per la classifica, arrivando in posizioni ben oltre la decima, oggi Paolo Torboli e il suo team sono saldamente nella seconda posizione su Rovereto, facendo man bassa dei turisti che passano in città e dei local, che ormai lo scelgono senza indugi.

E presto sarà in prima, è solo questione di tempo e di perseveranza.

Trovi il suo caso studio all’interno del libro SPACCADVISOR.

3) Cristian Errati, La Chiusina (Valeggio sul Mincio)

Il mitico Cristian, da una delle città più belle d’Italia, grazie ad un sapiente utilizzo di SPACCADVISOR (non è soltanto il titolo del libro, ma il nome di una metodologia che utilizziamo da anni per scalare le classifiche sui portali), Plateform e un lavoro certosino, è riuscito ad arrivare primo in classifica.

Puoi leggere la sua storia nel nostro gruppo Facebook dedicato ai ristoratori.

4) Emrah Karaman, Star Zagros Kebabbar (Milano)

Può il Kebabbar® (non ho scritto kebabbaro, infatti Kebabbar® oltre ad essere un marchio registrato è anche un locale che fonde miscelazione di qualità e kebab da urlo) arrivare primo su Milano, una delle piazze più competitive d’Italia, utilizzando un sapiente mix di tecniche di marketing e di lavoro eccellente dentro al locale?

La risposta è in foto:

Trovi il suo caso studio all’interno del libro SPACCADVISOR.

5) Federico Giovannelli, Barotto (Torino)

Federico, l’oste del Barotto, ha iniziato il 2021 con il botto, aprendo un secondo punto vendita della sua Taglieria® (è un suo marchio registrato) e arrivando fino in vetta su Tripadvisor a Torino, su più di 2.950 ristoranti. Non proprio una scalata facile…

Trovi il suo caso studio all’interno del libro SPACCADVISOR.

6) Ronnie Pizzo e Melany Gida, Rock Burger (Torino)

Torino è conquistata: non solo la prima posizione, ma anche la seconda, occupata da Rock Burger di Ronnie e Gida (che peraltro sono amici di Federico, e si prendono spesso in giro perché ogni tanto sono primi, ogni tanto secondi: ormai la gara si è trasformata in una sanguinaria guerra!)

Trovi il loro caso studio all’interno del libro SPACCADVISOR.

7) Paolo Morico, Casetta nel Parco (L’Aquila)

Paolo è il titolare di uno dei locali più belli de L’Aquila, e la sua posizione in classifica (primo) lo dimostra e gli da coerenza e certezze. 

Puoi trovare la sua storia dentro al nostro gruppo Facebook dedicato ai ristoratori.

8) Alessandro e Giuliano Matta e Marco Carta, Frontemare Sardinia (Quartu Sant’Elena)

Alessandro, Giuliano e Marco sono alla guida di uno dei gruppi più interessanti della ristorazione cagliaritana, e sono orgoglioso di averli tra i clienti di RISTORATORETOP.

La loro scalata, che ha sofferto di un passato burrascoso legato a parecchie recensioni negative, fortunatamente vecchissime, è stata lunga e faticosa, ma ormai la prima posizione è vicinissima e non vediamo l’ora di festeggiare insieme la conquista della meritatissima cima.

Trovi il loro caso studio all’interno del libro SPACCADVISOR.

9) Arturo Dello Iacono, Vittorio Gatto e Lorenzo Morra, Saomaki (Aversa)

Funziona anche per una izakaya mediterranea? Sì, e la storia di Arturo, Vittorio e Lorenzo è qui per dimostrarlo. Primi su Aversa, e non si fermano!

Trovi il loro caso studio all’interno del libro SPACCADVISOR.

Cos’hanno in comune questi 9 Ristoratori? IL METODO!

Questi ristoratori fanno un eccellente lavoro in cucina e in sala, ma si concentrano ANCHE su un altro aspetto: sul marketing delle loro attività.

In particolare, utilizzano un piccolo segreto: il Metodo SPACCADVISOR. Un metodo che noi di RISTORATORETOP abbiamo ribattezzato simpaticamente così, perché ti permette di “spaccare” le classifiche di qualsiasi portale legato al mondo dell’ospitalità.

E ti dirò, se seguirai lo stesso metodo, scalerai anche tu la classifica su Tripadvisor. Nelle prossime righe ti mostrerò parte del metodo, lasciando la trattazione approfondita nell’omonimo libro (che puoi trovare qui e SOLO qui, non c’è su Amazon o su altri portali)

Ma parliamo da una domanda: perché il Gufo è così determinante, ancora oggi, quando parliamo di acquisizione nuovi clienti?

Ancora parli di Tripadvisor? Ma non è meglio Google?

No.

E se avrai voglia di leggere il Rapporto Osservatorio Ristorazione 2021 (attenzione perché di questo manuale sono rimaste pochissime copie!) scoprirai come Tripadvisor rimane, ad oggi, più importante di Google nel processo decisionale che porta un potenziale cliente a diventare cliente del tuo ristorante.

Ti anticipo il perché. Una delle analisi che riportiamo nel Rapporto è la seguente, e indaga il processo di scelta di un cliente che decide dove andare a mangiare in un ristorante. Questi sono i risultati:

Come vedi, seppur di poco, Tripadvisor batte Google nel processo di scoperta: grazie al Gufo 13,1 clienti su 100 scelgono il ristorante dove pranzare o cenare, mentre sono 10.3 che lo fanno grazie a Google.

Siamo lì, è vero, ed è la ragione per la quale ho scritto un libro che parla di entrambi i portali, sia Tripadvisor che di Google e di come dominare entrambi, eppure Tripadvisor rimane ancora leader di mercato (nonostante ce la stia mettendo tutta per minare il proprio successo)

Perché Tripadvisor è ancora leader di mercato? Perché non solo è un gigantesco calderone dove nuovi clienti possono scoprire la tua attività e valutarla, ma gioca un ruolo fondamentale in ognuno degli step successivi. Tripadvisor è onnipresente nel processo di scoperta, scelta, valutazione e recensione dei locali. Ecco perché occorre fare buon viso a cattivo gioco e imparare a gestirlo correttamente, anche se non ti piace, anche se lo odi e anche se pensi che non sia importante per te.

Facciamo luce sul portale più famoso al mondo snocciolando qualche numero aggiornato al 2019:

  • 760 milioni di recensioni;
  • 200+ milioni di contenuti pubblicati all’anno;
  • Circa 8 milioni di strutture censite al suo interno.

Non bruscolini.

Inoltre Tripadvisor è:  

  1. Top of mind. Quando si pensa a “recensioni di ristoranti”, pensiamo a Tripadvisor, e solo in seguito a tutti gli altri. Significa che quando una persona vuole scegliere un Ristorante, o valutare  se sia all’altezza delle sue aspettative, ancora prima di chiedere ad amici e  conoscenti, ancora prima di interrogare Google, ancora prima di guardare i  profili social del Ristorante stesso, va su Tripadvisor.  
  2. Efficace. Nella maggior parte dei casi, funziona. Quando sono in città che non conosco, e non sono a pranzo o a cena da RISTORATORITOP, lo utilizzo spesso e difficilmente mi sbaglio. Insomma, su 100 ristoranti scelti tramite Tripadvisor, mi è capitato di sbagliarmi qualche volta, e in ogni caso sono sempre state le volte in cui la scelta si è rivelata corretta o persino sorprendente, di quelle nelle quali si è rivelata sbagliata. E tanto basta per definirlo efficace.
  3. Ma, soprattutto, i clienti lo adorano. Perché? Perché NESSUNO di noi vuole compiere la scelta sbagliata o vivere una brutta esperienza, anche se si tratta di una cena in un ristorante! E leggere le esperienze vissute da altri, prima di noi, ci rassicura e tranquillizza, aiutandoci a fare la scelta che reputiamo corretta. 

Insomma…

…I clienti si fidano molto più di quello che dicono altri clienti sui portali che di quello che dici tu!

E hanno ragione.

Cosa direbbe il titolare di quest’attività ad un potenziale cliente che chiede informazioni?


Ora, spero saremo d’accordo che per essere ULTIMO in classifica a Milano, su più di 6.000 locali, occorra davvero impegnarsi. Praticamente è un lavoro parallelo a quello che fai già: per metà del tuo tempo lavori, nell’altra metà ti ingegni per scalare la classifica sul gufo al contrario.

Eppure sono convinto che se chiedessimo un parere ai titolari, riguardo la loro stessa attività, finirebbero per elogiare i punti positivi, nascondendo i PALESI punti negativi e ignorando la loro esistenza.

E questo i clienti lo sanno.

Quindi si fidano molto di più dei pareri di altri clienti che dei nostri. Perché i primi sono disinteressati, sinceri e trasparenti, mentre i secondi interessatissimi, viziati e parecchio… Opachi.

E se dovessero scegliere tra il locale di prima e questo qui sotto, primo su Milano, sempre su 6.600 ristoranti, quale sceglierebbero?

Non credo che né io né te  avremmo dubbi a riguardo…

Insomma, i clienti adorano Tripadvisor perché è in grado, simultaneamente, di: 

  • Far evitare loro fregature;
  • Scoprire i loro nuovi locali preferiti.

In quest’ottica, per i nostri clienti è un grande «risolutore di problemi».

Per noi, se sappiamo come sfruttarli a nostro vantaggio, rappresentano grandi opportunità, perché il locale scoperto potrebbe essere proprio il nostro (con evidentissimi vantaggi!) 

Al contrario, se non impariamo come conviverci o cerchiamo addirittura di boicottarli o di combatterli,  finendo per impersonare dei modernissimi (ma altrettanto tragici!) Don Chisciotte, si potrebbero rivelare delle grandi spine nel fianco.

Sappi che anche io vivo la ristorazione come la vivi tu. Da dentro, da sopra, da destra e da sinistra. Ogni giorno della mia vita, ogni minuto, io VIVO e RESPIRO ristorazione.

E anche io non sono felice – per usare un eufemismo – quando le mie attività o quelle dei miei clienti ricevono critiche, insulti, calunnie o vere e proprie falsità e dall’altra parte non trovo un’assistenza pronta ad aiutarmi, ma elasticissimi muri di gomma.

Ma abbiamo capito che, sfruttandoli a dovere, ci possono dare tante, tante, tante soddisfazioni. 

Come viene creata la classifica da Tripadvisor?

Premessa fondamentale: non parliamo di scalare le classifiche a pagamento, quindi sfruttando le inserzioni pubblicitarie messe eventualmente a disposizione dai portali, ma parliamo della classifica organica, quella che viene ottenuta senza tener conto dei locali che vi investono direttamente.

Il meccanismo con il quale Tripadvisor crea la classifica non è del tutto chiaro, e il perché è lapalissiano: i complessi algoritmi responsabili della creazione delle graduatorie rappresentano per lui dei veri e propri asset aziendali, e come tali vanno protetti e preservati. 

Insomma, si guarda bene dal divulgare ai quattro venti il loro reale funzionamento.

Quindi, per comprendere meglio il segreto che si nasconde dietro alle classifiche, mi baso su due assunti:

  1. Ciò che dice pubblicamente Tripadvisor, e darò per scontato che sia vero (anche se, come vedrai, sarò parecchio critico);
  2. Ciò che ho visto funzionare per esperienza diretta con centinaia di casistiche italiane.

Partiamo dai fatti.

In un articolo presente online mentre scrivo, così come comunicato dai suoi piani alti su diverse interviste, Tripadvisor fa presente che sono tre gli elementi che contribuiscono principalmente alla creazione della  classifica.

I tre parametri sono: la quantità, la qualità e la frequenza delle recensioni.  Ossia:

  1. Quantità: più recensioni ha un locale, più è meritevole in graduatoria. 
  2. Qualità: tanto più alti i punteggi delle recensioni, tanto più il locale è meritevole in  graduatoria. 
  3. Frequenza o Attualità: tanto più spesso un locale viene recensito, tanto più attuali saranno le recensioni, tanto più meritevole sarà in  graduatoria.

Tutto qui? Ma certo che no!

Sarebbe sciocco, riduttivo e ingenuo pensare che l’algoritmo di Tripadvisor sia così “stupido” da tenere in considerazione soltanto questi tre fattori.

E mi permetto di fare questa affermazione principalmente per due ragioni:

  1. Fosse così semplice, non avrebbero bisogno né di tutta questa segretezza né di un nutrito pool di ingegneri e informatici che passano il loro tempo a migliorare e ottimizzare l’algoritmo;
  2. Se gli elementi tenuti in considerazione fossero davvero solo ed esclusivamente quei tre, non si spiegherebbero TUTTE le classifiche di TUTTA Italia, visto che spesso “i conti non tornano”. Sono infatti frequenti e molteplici i casi nei quali locali che dovrebbero occupare posti altissimi nella classifica si trovano invece in posizioni parecchio più svantaggiate e viceversa.

Ad esempio, credo sia emblematico il caso di Star Zagros Kebabbar, nostro cliente che ha raggiunto la prima posizione nella classifica generale dei locali a Milano — con più di 6.600 concorrenti, forse la piazza più competitiva in Italia dopo Roma! — pur avendo solamente  142 recensioni (anche se tutte o quasi con punteggio massimo)

Il caso studio completo è dentro SPACCADVISOR, e lì potrai leggere come specificatamente hanno lavorato per scalare la vetta, ma ti anticipo che i nostri amici di Star Zagros Kebabbar non si sono limitati a lavorare su quantità, qualità e frequenza delle recensioni. Anzi!

Hanno agito ecumenicamente su tutti i fattori che influenzano direttamente e indirettamente la classifica, riuscendo in un’impresa davvero epica.

È molto probabile, insomma, che Tripadvisor fosse a conoscenza di questi fattori e abbia premiato il Kebabbar anche in virtù di essi.

In sintesi, è ragionevole pensare che il Gufo conosca molte più informazioni sui locali che inserisce in classifica rispetto a quanto ammetta pubblicamente.

In particolare, ci sono 10 elementi che concorrono alla tua reputazione, e sono UNO di questi sono le recensioni.

Dico sempre che se la Reputazione è un poligono, le recensioni sono solo un lato.

E altri altri 9? Se vuoi approfondire devi leggere il libro SPACCADVISOR, dove li commento uno per uno, ma sono questi:

  1. Il numero di clienti;
  2. L’esperienza offerta;
  3. Quantità e qualità delle menzioni sui media tradizionali (TV, stampa, radio, riviste o libri)
  4. Quantità e qualità dei premi vinti;
  5. Il passaparola;
  6. La TUA reputazione personale (anche detta Personal Brand)
  7. Immagine generale;
  8. Quantità e qualità delle menzioni sulla critica tradizionale;
  9. Menzioni da parte di Opinion leader e Influencer.

E poi sì, c’è anche la 10. Quantità, qualità e frequenza delle recensioni dei clienti;

Pensavi che contassero solamente le recensioni? E invece…

Ora, queste affermazioni non dovrebbero stupirti. Tripadvisor ha tutto l’interesse del mondo a fornire le risposte corrette alle domande poste dai suoi visitatori, consigliando loro il ristorante perfetto per le loro esigenze.

E il nostro colosso sa benissimo che se un ristorante è sempre pieno, ha una reputazione immacolata sulla stampa, ha vinto tanti premi, ha critica e pubblico dalla sua parte ed è estremamente menzionato nel mondo di tutti i giorni, è probabile che sarà la scelta giusta anche per i suoi tantissimi visitatori. E quindi lo favorirà in classifica!

Per concludere, anche i portali di recensione, che sono gli influenzatori per eccellenza, vengono influenzati da informazioni e pareri esterni a loro stessi. 

E se vuoi salire le classifiche, devi diventare autorevole, prima ancora che agli occhi dei portali, agli occhi dei clienti finali, così che i portali troveranno il modo di darti visibilità, perché sarà nel loro interesse farlo. Fatti scegliere dai clienti finali e fidati che anche i portali ti premieranno.

E quando parlo di scalare le classifiche, intendo in senso letterale. 

Infatti è importantissimo, se non vuoi trovarti a raccogliere le briciole gentilmente concesse dai tuoi colleghi e concorrenti, essere nelle prime posizioni sui portali.

Perché è importante essere nelle primissime posizioni? 

Una vecchia barzelletta recita: 

«Sai qual è il posto più sicuro dove nascondere un cadavere?» 

«Nella seconda pagina di Google.» 

Valgono le stesse conclusioni su Tripadvisor. Più riuscirai ad essere presente nelle prime posizioni, più visibilità e più credibilità avrai. Più sarai relegato in  basso nella classifica, e meno visibilità e credibilità avrai. 

Inoltre, anche nelle ricerche locali o di prossimità sarai favorito. 

Insomma, non c’è nessuna buona ragione per non essere tra le prime posizioni  in classifica. Per cui, non fare il timido e non mirare in basso, ma punta in alto, anzi, in altissimo!

Il segreto per scalare la classifica su Tripadvisor

Come si scalano le classifiche? Facile: si aumenta la propria reputazione, costruendo tutti i dieci Pilastri che ti ho indicato nelle righe precedenti.

E per tutti e dieci, intendo… Tutti e dieci. Non esistono scorciatoie.

…O forse esistono?

Ecco, io credo che in realtà una scorciatoia esista. Dopo centinaia e centinaia di test, infatti, mi sono reso conto di come avere tante, belle e frequenti recensioni positive sia quasi sempre sufficiente per scalare la classifica in modo prevedibile e misurabile.

Quindi la domanda diventa: “Come si aumenta la quantità, la qualità e la frequenza delle recensioni positive per scalare la classifica?”

La risposta a questa domanda è complessa e ramificata, quindi ci richiederà una trattazione approfondita durante la quale scomoderemo brillanti menti del passato quali Proust, Leibniz e Newton, nonché la Teoria della Relatività ristretta, le leggi fondamentali dell’elettromagnetismo, le Equazioni di Eulero e…

…Scherzo.

La soluzione, che rappresenta il vero ed unico segreto per scalare le classifiche sui portali, è in realtà semplicissima, ed è questa:

“CHIEDI LE RECENSIONI AI TUOI CLIENTI SODDISFATTI!”

Fine!

Pensavi a qualche strano trucchetto, qualche segretissima tecnica di marketing non convenzionale o addirittura qualche rito voodoo?

E invece, semplice buon senso. E sì, anche questa volta ti tocca lavorare.

E i risultati dei tuoi colleghi che ti mostrerò tra poco lo dimostrano: è proprio così che hanno scalato la vetta della rispettiva montagna.

Ti anticipo un caso in particolare perché credo sia emblematico.

Sto parlando di Melloo, a Firenze, che mentre scrivo ha accumulato 520 recensioni su Tripadvisor con la media incredibile — nel senso che risulta difficile da credere — di 5.0 su 5.0. Punteggio pieno! Un punteggio che in più di un’occasione lo ha portato fino al vertice della classifica fiorentina, anche se ora ha perso qualche posizione.

Durante l’intervista, che puoi leggere nel libro SPACCADVISOR, a Massimo, il titolare nonché cliente e amico di RISTORATORETOP di vecchia data, alla domanda “Come hai ottenuto così tante recensioni in così poco tempo?” mi ha semplicemente risposto “Le ho chieste”.

Ho dovuto fargli altre domande, altrimenti l’intervista sarebbe finita dopo due parole!

Ora, quando dico “chiedere le recensioni” intendo ai clienti. Voglio sottolineare come il mio NO categorico vada ad iniziative quali:

  • Recensioni fai-da-te o estorte in qualsivoglia modalità. Cioè chiedere “favori” a colleghi, amici o collaboratori. Questa pratica è illegale, disonesta e francamente non la trovo nemmeno etica.
  • Acquistare recensioni false da qualche strano sito trovato online. Sono letteralmente soldi buttati nel cestino. Se lo hai fatto o lo vuoi fare, dammi retta, brucia questo libro e dimenticatene. Qui parliamo di altro.
  • In generale, incentivare le recensioni con stratagemmi illegali o illeciti. Ricorda: le scorciatoie non esistono, e se esistono, non funzionano.

Ok? Certo, la trattazione della tematica è molto più complessa di così (e infatti c’ho scritto un libro da 250 pagine) ma la base di tutto il ragionamento è questo: CHIEDERE le recensioni.

E funziona? Certo che funziona, e te l’ho dimostrato nelle 9 casistiche che hanno aperto questo articolo.

E il bello è che funziona:

  1. In qualsiasi zona d’Italia. Da nord a sud, da est a ovest, in città, paesini sperduti, al mare e in montagna. Abbiamo un RISTORATORETOP in vetta alle classifiche di praticamente ogni città italiana. Non pensare che il tuo caso sia particolare, che i tuoi clienti siano diversi, perché non è semplicemente vero!
  2. Indipendentemente dalla tipologia di attività che hai: ristorante, pizzeria, bar, osteria, trattoria, hamburgeria, ecc. ecc. Tu dinne una, e io ti risponderò: FUNZIONA ANCHE PER TE. Oh, non per dire, ma se c’è riuscito un KEBABBARO a finire primo a Milano, ce la può fare chiunque 🙂 (a proposito, se passi per Milano, passa a trovare Emrah e i suoi ragazzi, e ti accorgerai di quanto sia GIUSTO che siano in prima posizione su Milano)
  3. Solo se ti ricordi di ricordare ai clienti di lasciare le recensioni. Come ho scritto dentro il libro, CHIEDERLE NON BASTA. Devi anche ricordare ai clienti di lasciartele. Lo puoi fare automatizzando il processo con Plateform, oppure con altre modalità che ti spiego dentro Spacca.

Bene, ora che conosci perché fare ciò che devi fare, cosa fare e come farlo, passiamo alle storie di successo.

Giunti a questo punto, sei ad un bivio:

  1. Rosiki e dici che è tutto falso, che per te non può funzionare, che la tua città è diversa, che i tuoi clienti sono diversi, ecc. ecc.
  2. Oppure impari come si utilizza Tripadvisor professionalmente, scali la classifiche e ti godi i risultati.

Dimmi sinceramente, da che parte vuoi stare?

Io, prima di salutarti, voglio soltanto fare un’ultima riflessione con te:

Tripadvisor logora SOLO chi non lo sa usare.

Non solo il potere logora chi non lo ha, ma anche il Gufo logora chi non lo sa usare. Chi lo sa usare si gode i risultati, e basta.

Certo, è facile nascondersi dietro a frasi come:

“Se paghi scali la classifica!”
“Ci scrivono i concorrenti!”
“Tripadvisor è una presa per il culo, solo recensioni false!”

Facile, ma inutile trincerarsi dietro ad una morbida bugia piuttosto che affrontare la dura realtà.

Passami la metafora da #domenicadisimpegnata, ma Tripadvisor è una supergnocca con un neo in fronte (o un supergnocco con un neo in fronte) e chi dice quelle frasi si concentra sul neo invece che sulla supergnocca/o.

Oh, ognuno ha i suoi gusti, ci mancherebbe…

Però, le evidenze ci dicono che noi abbiamo clienti in vetta di praticamente ogni città italiana, che hanno raggiunto quei risultati:

  • Anche se i concorrenti scrivono delle eresie;
  • Anche se ogni tanto è stata pubblicata qualche recensione falsa;
  • Anche se gli utenti fanno recensioni vendicative e al vetriolo;
  • Anche se Tripadvisor non è esente da difetti (ANZI!)
  • Senza spendere un euro in inserzioni su Tripadvisor e in generale in pubblicità;
  • In tempi relativamente brevi.

E ora si godono i risultati.

Credimi, lo puoi fare anche tu.

E lasciami anche dire che se fossi in prima posizione su Tripadvisor nella tua città, non rosicheresti e non urleresti a nessun complotto, ma ti godresti la vista dalla vetta e cercheresti di rimanere lassù quanto più a lungo possibile.

Vuoi scalare anche tu le classifiche della tua città? Devi leggere (e applicare) SPACCADVISOR.

Perché leggere SPACCADVISOR? 

  • Imparerai come scalare le classifiche di Tripadvisor (e anche di Google My Business)
  • Imparerai come RIMANERE in prima posizione sui portali (perché non basta arrivarci, ma occorre anche rimanerci!)
  • I segreti che decine di tuoi colleghi hanno utilizzato per raggiungere la cima della montagna;
  • Un metodo scientifico e misurabile per aumentare quantità, qualità e frequenza delle recensioni che ricevi;
  • Come migliorare la tua reputazione e diventare il punto di riferimento della tua città;
  • Come rispondere alle recensioni, anche e soprattutto a quelle negative che non vorresti nemmeno leggere.

E il prezzo? L’equivalente di una pizza per due: davvero alla portata di tutti.

Vai qui e ci vediamo in cima.

Buona scalata.

(C) Lorenzo Ferrari
CEO & Direttore Marketing
RISTORATORETOP

P.S.

Vuoi implementare il Sistema RISTORATORETOP nel tuo locale? Ci piacerebbe lavorare insieme, ma non lavoriamo con clienti che non conosciamo in modo approfondito. Per valutare un percorso insieme, il primo passo da fare è prenotare una Consulenza Check Up.

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